Giovedì 7 Ottobre 2021
Libro di Malachia 3,13-20a.
Duri sono i vostri discorsi contro di me - dice il Signore - e voi andate dicendo: 'Che abbiamo contro di te?'.
Avete affermato: 'È inutile servire Dio: che vantaggio abbiamo ricevuto dall'aver osservato i suoi comandamenti o dall'aver camminato in lutto davanti al Signore degli eserciti?
Dobbiamo invece proclamare beati i superbi che, pur facendo il male, si moltiplicano e, pur provocando Dio, restano impuniti'.
Allora parlarono tra di loro i timorati di Dio. Il Signore porse l'orecchio e li ascoltò: un libro di memorie fu scritto davanti a lui per coloro che lo temono e che onorano il suo nome.
Essi diverranno - dice il Signore degli eserciti - mia proprietà nel giorno che io preparo. Avrò compassione di loro come il padre ha compassione del figlio che lo serve.
Voi allora vi convertirete e vedrete la differenza fra il giusto e l'empio, fra chi serve Dio e chi non lo serve.
Ecco infatti sta per venire il giorno rovente come un forno. Allora tutti i superbi e tutti coloro che commettono ingiustizia saranno come paglia; quel giorno venendo li incendierà - dice il Signore degli eserciti - in modo da non lasciar loro né radice né germoglio.
Per voi invece, cultori del mio nome, sorgerà il sole di giustizia.
Salmi 1,1-2.3.4.6.
Beato l'uomo che non segue il consiglio degli empi,
non indugia nella via dei peccatori
e non siede in compagnia degli stolti;
ma si compiace della legge del Signore,
la sua legge medita giorno e notte.
Sarà come albero piantato lungo corsi d'acqua,
che darà frutto a suo tempo
e le sue foglie non cadranno mai;
riusciranno tutte le sue opere.
Non così, non così gli empi:
ma come pula che il vento disperde.
Il Signore veglia sul cammino dei giusti,
ma la via degli empi andrà in rovina.
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 11,5-13.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se uno di voi ha un amico e va da lui a mezzanotte a dirgli: Amico, prestami tre pani,
perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da mettergli davanti;
e se quegli dall'interno gli risponde: Non m'importunare, la porta è gia chiusa e i miei bambini sono a letto con me, non posso alzarmi per darteli;
vi dico che, se anche non si alzerà a darglieli per amicizia, si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono almeno per la sua insistenza.
Ebbene io vi dico: Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto.
Perché chi chiede ottiene, chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto.
Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pane, gli darà una pietra? O se gli chiede un pesce, gli darà al posto del pesce una serpe?
O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione?
Se dunque voi, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro celeste darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!».
Commento Simeone il Nuovo Teologo
Il Creatore - ascolta bene ciò che ti spiegherò! - invierà lo Spirito divino, non un'altra anima come quella che avevi, ma lo Spirito, voglio dire colui che viene da Dio, che soffierà, abiterà, fisserà la sua dimora in te, ti illuminerà, ti farà brillare e ti ricreerà interamente, da corruttibile ti renderà incorruttibile e rimetterà a nuovo la casa rovinata, intendo la casa della tua anima: e con lei, renderà incorruttibile il tuo corpo intero, ti farà dio per grazia, simile al tuo Modello.
Meraviglia! Oh mistero sconosciuto a tutti (...), - sconosciuto a coloro che non hanno un cuore puro, sconosciuto a coloro che non chiedono, con cuore ardente, di ricevere lo Spirito divino, sconosciuto a coloro che non credono, ancora adesso, Dio accorda lo Spirito divino a coloro che lo cercano. Poiché l'incredulità scarta e allontana lo Spirito divino: chiunque non crede non chiede; se non chiede, non riceve. (...) [Il Maestro di tutti gli esseri celesti e terrestri] ci ha dato lo Spirito divino, (…) e questo Spirito, che è Dio, ci procura ogni bene.
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